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L'ANALISI PER INDICI Indici di Liquidità Quoziente di tesoreria o margine di tesoreria Il quoziente di tesoreria o margine di tesoreria ( dipende se consideriamo il rapporto o la differenza ) è il primo tra gli indici che si valutano per commentare la situazione di liquidità di un'azienda . In formula è [Somma ( Liquidità differite e immediate )] / [Passività Correnti ] . Tale è un indice che mette a confronto i debiti a corto termine con le liquidità di breve . Un valore positivo indica che l'azienda genera sufficiente liquidità da pagare i debiti di corto termine con le risorse liquide di cui dispone : conti correnti, depositi , cassa ecc. Indicatore > 0,91 = situazione ottima Indicatore > 0,80 e < 0,91 situazione di equilibrio Indicatore < 0,80 = situazione di squilibrio Margine di struttura Saldo finanziario formulato come differenza tra [Mezzi propri]-[Capitale fisso] (riguarda il medio-lungo periodo). E' un indice che valuta la capacità dell'Azienda di finanziare con proprie risorse o con passività di lungo termine le attività immobilizzate ( immobili, cespiti ecc. ) . Un valore positivo indica una situazione di equilibrio, un valore negativo indica che le immobilizzazioni probabilmente sono finanziate da passività correnti . Margine di disponibilità In formula è il rapporto tra [Attivo circolante] / [Passivo corrente] . Indicatore della capacità aziendale di far fronte agli impegni finanziari nel breve periodo. Al numeratore si considera oltre alle liquidità immediate e differite, anche il valore delle scorte , potenzialmente convertibili in denaro nel breve termine, e al denominatore le passività correnti. Indicatore <1,0 situazione di squilibrio Indicatore > 1,0 e < 1,4 situazione con qualche elemento di rischio Indicatore > 1,41 = situazione ottima Quick ratio Basato sul rapporto tra [liquidità immediate e differite] / [passività correnti], fornisce una sintesi sulla capacità dell'azienda di far fronte agli impegni finanziari immediati. Indicatore > 2,0 situazione di squilibrio ( eccessiva liquidità ) Indicatore > 1,0 e < 2,0 situazione di liquidità consolidata Indicatore > 0,50 e < 1,0 situazione di equilibrio Indicatore < 0,50 situazione di squilibrio Current ratio In formula : [ Attivita' Correnti] / [ Passivita' Correnti ] . Tale indice risponde alla domanda se con le attività correnti in entrata entro l'anno si riesca a soddisfare alle passività dovute a pagamenti richiesti entro l'anno. Indicatore > 2,0 situazione ottimale Indicatore > 1,5 e < 1,7 situazione soddisfacente Indicatore < 1,25 situazione da monitorare Indicatore < situazione di squilibrio Indici Patrimoniali Indice di elasticità del passivo Tale indice misura il peso dell'indebitamento a breve rispetto il totale delle fonti . Non esiste una formula che consenta di determinare il peso ideale dei debiti . Ad ogni modo, si considera elastica una composizione dei debiti superiore al 50% . Indice di copertura delle immobilizzazioni Questo indice mette in relazione fonti interne di finanziamento con le attività immobilizzate dell'attivo . Si misura il livello di solidità in ragione di quanto le immobilizzazioni tecniche e finanziarie sono “coperte” appunto da capitale proprio . In formula [Capitale proprio] / [Attività immobilizzate]. Indicatore > 0,7 situazione di buona solidità Indicatore > 0,50 e < 0,70 scarsa solidità Indicatore < 0,33 situazione di squilibrio Indice di autonomia finanziaria Questo indice mette in relazione il capitale proprio con il mezzi di terzi . In formula [Mezzi di terzi] / [Capitale Proprio ]. Tale misura appunto l'autonomia finanziaria, con ciò intendendo il quadro di composizione delle fonti di finanziamento se sbilanciate troppo verso l'indipendenza o verso l'autonomia. Indicatore = 0 assenza di indebitamento Indicatore > 0 e < 0,50 mix favorevole allo sviluppo Indicatore > 0,50 e < 0,80 equilibrio Indicatore > 0,80 e < 2,0 situazione con squilibri da monitorare Indicatore > 2,0 situazione di squilibrio conclamato Rapporto di indebitamento Tale indice esprime il rapporto % dei mezzi di terzi rispetto al capitale investito . Più è basso maggiore è l'autonomia finanziaria. In formula : [Mezzi di Terzi ] / [Capitale investito] . Indicatore fino al 30 % buon mix finanziario Indicatore > 31 % e < 50 % mix in equilibrio Indicatore > 50 % e < 66 % esposizione a squilibri finanziari Indicatore > 66 % situazione di squilibrio Grado di autonomia finanziaria Tale indice misura il grado di indebitamento misurando in formula il [capitale proprio ] / [Totale capitale investito]. Più è alto più l'azienda è capace di autofinanziarsi . Indicatore > 0,35 situazione ottima Indicatore > 0,25 e < 0,35 mix finanziario in equilibrio Indicatore > 0,15 e < 0,25 potenziale rischio di squilibrio Indicatore < 0,15 situazione di squilibrio Indici di redditività ROI (Return on investment ) Misura la redditività dei capitali investiti ed è formulato come rapporto tra [reddito operativo] / [capitale investito] . Comparato al ROD fornisce indicazioni sugli effetti dell'indebitamento. Non esiste una misura opportuna o standard , del ROI ha senso verificare le performance storiche ( evoluzione nei tre anni ) e il confronto con gli indici del settore di appartenenza. ROE (Return on equity) Indica il tasso di redditività del capitale proprio ed è calcolato come rapporto tra [reddito] / [capitale netto]. Viene solitamente comparato con i tassi attivi sui depositi bancari per esprimere un giudizio sulla redditività aziendale. ROS (Return on sales ) Indica la redditività delle vendite. È basato sul rapporto tra [reddito operativo]/ [fatturato netto] ; valori elevati indicano una maggiore efficienza economica, anche se, come per gli altri indici di redditività, ha senso confrontarlo con le medie di settore e con l'evoluzione storica dell'impresa nei tre anni. ROD (Return on debts) Misura il costo medio dei debiti aziendali ed è calcolato come rapporto tra gli [oneri finanziari] / [fonti di terzi] . Comparato al ROI fornisce indicazioni sugli effetti dell'indebitamento. M.O.L. (Margine Operativo Lordo) Il margine operativo lordo ( MOL ) è un indicatore di redditività che evidenzia il reddito dell'Azienda basato solo sulla sua gestione caratteristica al lordo, quindi, di interessi (gestione finanziaria), tasse (gestione fiscale), deprezzamento di beni e ammortamenti. Spesso si utilizza l'acronimo inglese EBITDA ( Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization ). Indice di rotazione del capitale investito È un tasso che indica il rapporto tra [vendite ] / [Capitale investito], maggiore è il valore dell'indice, più evidente è l'effetto leva finanziaria sui risultati economici (effetto moltiplicatore). Indicatore > 0,50 non sufficiente Indicatore > 0,50 e < 1,0 poco soddisfacente Indicatore > 1 e < 2 abbastanza soddisfacente Indicatore > 2,0 ottimo RISULTATO OPERATIVO Il Risultato operativo lordo si ottiene sottraendo al M.O.L. gli ammortamenti, gli accantonamenti e il saldo delle svalutazioni / rivalorizzazioni . Tale è l'indice che descrive il reddito derivante dalla gestione caratteristica. Anche per questo indice sono necessarie una valutazione di contesto e storica. ONERI FINANZIARI / calcolo della leva finanziaria Tecnica che consente di valutare il grado di incidenza dei debiti sul reddito aziendale. È dato dalla differenza tra ROI e ROD che se maggiore di zero individua un effetto leva positivo, viceversa una incidenza negativa sui risultati gestionali. Indici di efficienza operativa Rotazione del capitale circolante Tale indice misura il numero di volte in cui il capitale circolante è incluso nei ricavi di vendita , l'indice segnala la capacità degli impieghi di generare fatturato . Un indice basso o prossimo a zero denuncia una situazione di difficoltà a generare fatturato . Molto peraltro dipende dalla struttura del capitale dell'Azienda in questione, vale a dire che tale valore dipende molto dal grado e dal peso delle immobilizzazioni tecniche. Rotazione del Magazzino L'indice di rotazione del magazzino segnala le volte in cui il magazzino viene rifornito durante l'esercizio per generare il fatturato . Più è alto l'indice più è facile che questo trasformi le merci in liquidità e quindi fatturato con le conseguenze del caso . Rotazione dei crediti verso clienti L'indice segnala quante volte durante l'esercizio i crediti si rinnovano rispetto il fatturato . Una buona rotazione è indizio di vendite sviluppate Rotazione dei debiti verso Fornitori E' l'espressione media dei giorni di indebitamento verso i Fornitori . Debiti finali a breve sulla totalità degli acquisti x 360. Ovvio che le dilazioni dei pagamenti ai Creditori sono un vantaggio se minori dei giorni medi di indebitamento verso i Fornitori . Durata media del magazzino La gestione del magazzino, spesso rappresenta un problema se non monitorato, perché tendente ad aumentare con implicazioni sulla redditività . L'evoluzione di tale indice è in grado di dirci quanto è efficiente la gestione operativa delle scorte. La formula consiste nel rapporto tra [Rimanenze ] / [Costo del venduto] * 360. Ciclo del circolante Il ciclo del Circolante è alimentato dai precedenti tre indici , espressi in GG : [ Giacenza Media Magazzino + Durata Media dei Crediti - durata media dei Debiti ] = tale indice determina il saldo in giorni nel circuito di gestione operativa : Acquisti Materie prime ( media pagamenti verso Fornitori ) + Giacenza Magazzino per ciclo produttivo + Rivendita prodotti finiti ( incassi ) . Gli incassi avvengono tanto prima dei pagamenti RATING rischio aziendale e rischio di insolvenza Edward I. Altman (1941) Massimo esperto mondiale del rischio di credito, è noto per l'elaborazione della formula del Z-SCORE, pubblicata nel 1968, riguardante le probabilità di FALLIMENTO per le AZIENDE quotate in BORSA. Il professor Altman ha poi continuato le sue ricerche in merito alle probabilità di fallimento delle aziende, formulando, nel 1993 il modello Z-SCORE che riguarda la probabilità di fallimento delle aziende non quotate. Calcolo del Rating Z Score Il modello di calcolo ( derivante da variabili del bilancio note e riportate di seguito) permette di misurare la probabilità che un'impresa fallisca negli anni successivi . I valori considerati nel calcolo sono Vendite nette Risultato Operativo Attività Correnti Capitale investito Passività correnti Passività totali Utile non distribuito Il rating prevede una scala di quattro valori Z < 1,79 AZIENDA A RISCHIO FALLIMENTO NEI PROSSIMI DUE ANNI Z > 1,8 e < 2,69 RISCHIO MEDIO ALTO Z > 2,70 < 2,99 RISCHIO MEDIO Z > 3,0 RISCHIO BASSO ? Calcolo del Rating di EM Score L'EM SCORE è un modello previsionale che deriva dallo Zeta score e permette di ottenere una valutazione del rischio del debito della Impresa. Il calcolo adattato alle PMI deriva dal considerare le variabili seguenti : Risultato Operativo Attività Correnti Capitale investito Passività correnti Passività totali Utile non distribuito Valore di mercato ( Non considerato per le piccole medie imprese ) . Ogni componetene è stata ponderata in relazione ad indici di ricorrenza per settore economico . Il calcolo genera così ben 20 livelli di affidabilità tra il minimo quello di default che indica la situazione di insolvenza e quello massimo che indica la massima affidabilità dell'impresa di onorare i propri debiti .
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